Restauro delle ``opere in bianco``
In preparazione della mostra La Dea Roma e l’Altare della Patria. Angelo Zanelli e l’invenzione dei simboli dell’Italia unita, alcune opere delle collezioni del Vittoriano e di Palazzo Venezia sono state oggetto di un intervento di restauro conservativo. L’intervento ha incluso anche le complesse fasi di trasporto, movimentazione e riallestimento delle opere, svolte nel rispetto delle specifiche esigenze conservative di ciascun manufatto
La raccolta, strettamente legata alle fasi progettuali e decorative del Monumento a Vittorio Emanuele II, comprende bozzetti, modelli e studi preparatori su carta, realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento da alcuni dei principali protagonisti della scultura e dell’architettura dell’epoca, tra cui Angelo Zanelli, Giuseppe Sacconi, Eugenio Maccagnani, Carlo Fontana, Paolo Bartolini e altri. Si tratta di opere concepite inizialmente come materiali di concorso o di studio, ma presto riconosciute come testimonianze artistiche autonome e acquisite al patrimonio dello Stato.
Il corpus restaurato è costituito prevalentemente da opere in gesso, affiancate da modelli in bronzo, mosaico, marmo e materiali misti. Lo stato di conservazione risultava molto diversificato, ma accomunato dalla presenza di depositi superficiali, fessurazioni, distacchi, mancanze materiche e, in alcuni casi, problemi strutturali legati agli ancoraggi interni e all’ossidazione dei perni metallici.
Gli interventi hanno previsto un’accurata fase di esame preliminare, seguita da operazioni di pulitura meccanica e chimica, consolidamento delle parti instabili, trattamento e protezione delle armature metalliche, stuccatura delle lacune e delle fessurazioni, ricostruzione di elementi mancanti e reintegrazione cromatica calibrata. Tutte le operazioni sono state condotte secondo criteri di compatibilità, reversibilità e riconoscibilità, nel rispetto della natura di modelli e bozzetti delle opere.
Il restauro ha restituito stabilità strutturale, leggibilità formale e unità visiva a un insieme di grande valore storico e documentario, consentendone la corretta esposizione al pubblico e contribuendo alla valorizzazione di un capitolo fondamentale della storia artistica e simbolica dell’Italia unita


