Restauro del dipinto THE LOVERS
Bahman Mohassess (Rasht, 1931 – Roma, 2010) è stato una delle figure più radicali e anticonformiste dell’arte iraniana del Novecento. Attivo tra Teheran e Roma, fu profondamente influenzato dall’espressionismo europeo, dall’arte informale e da una personale rilettura della classicità, che tradusse in un linguaggio fortemente drammatico, materico e simbolico. Le sue opere, spesso caratterizzate da figure deformate, corpi frammentati, figure mitologiche e temi esistenziali, esprimono una visione tragica e disincantata della condizione umana, in aperta rottura con le convenzioni estetiche e ideologiche del suo tempo.
Il progetto di restauro ha interessato il dipinto Lovers opera di grandi dimensioni realizzata a olio su tela, esemplare della ricerca matura di Mohassess e della sua tecnica pittorica sperimentale, basata su una stesura fortemente materica e su un uso espressivo del colore e della superficie. L’intervento è stato preceduto da un’approfondita fase di studio, finalizzata alla comprensione delle modalità esecutive, dell’assetto originario dei materiali e delle cause del complesso stato di degrado.
L’opera presentava gravi problematiche conservative: diffuse cadute e sollevamenti della pellicola pittorica, marcate deformazioni del supporto tessile con pieghe e grinze strutturali, lacerazioni e mancanze della tela originale. Era inoltre presente un precedente intervento non idoneo, consistente nell’applicazione di una tela di rinforzo con adesivi organici, che aveva contribuito ad aggravare le tensioni del supporto. Ulteriori criticità erano legate a interventi pittorici pregressi di difficile interpretazione, potenzialmente riconducibili a riprese autografe dell’artista, che hanno richiesto un approccio particolarmente cauto.
L’intervento di restauro ha avuto come obiettivo prioritario la stabilizzazione strutturale e materica dell’opera, nel pieno rispetto delle sue caratteristiche tecniche ed espressive. Le operazioni hanno compreso il consolidamento della pellicola pittorica, la rimozione controllata della tela applicata in precedenza sul retro, il trattamento delle deformazioni del supporto e la messa in sicurezza delle lacerazioni. È stata quindi eseguita una foderatura integrale, ritenuta necessaria per garantire la conservazione a lungo termine del dipinto.
Particolare attenzione è stata riservata al rispetto della superficie originale e dei segni del processo creativo di Mohassess, evitando qualsiasi intervento che potesse alterare la forza espressiva dell’opera. Le reintegrazioni pittoriche sono state condotte secondo criteri di riconoscibilità e reversibilità, limitandosi alle sole zone di perdita, al fine di restituire continuità visiva senza compromettere l’autenticità del linguaggio dell’artista.
Il restauro ha permesso di recuperare la leggibilità complessiva dell’opera, valorizzandone l’intensa carica espressiva e materica, e di garantire condizioni conservative adeguate per la sua futura conservazione ed esposizione.


