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KATSUMI NAKAI

"Hiraku"

Restauro di una collezione di opere di Katsumi Nakai
``Hiraku``

Il progetto ha interessato una collezione di opere di Katsumi Nakai (1927-2013), artista giapponese noto per una ricerca originale e coerente che unisce pittura, oggetto e spazio. Le opere, realizzate su supporti lignei non laccati, spesso concepiti come elementi apribili (“Hiraku” termine giapponese che significa principalmente “aprire”, “spiegare” o “sbocciare”), sono caratterizzate da campiture cromatiche intense, segni essenziali e da un forte dialogo tra struttura materiale e superficie pittorica. Il legno, lasciato volutamente vivo e reattivo, è parte integrante del linguaggio espressivo dell’artista e contribuisce in modo determinante alla lettura dell’opera.

Dal punto di vista conservativo, questa scelta materica comporta però una particolare vulnerabilità. Le opere presentavano infatti alterazioni legate a fenomeni di sollevamento e instabilità del colore, nonché affioramenti e migrazioni delle resine naturali del legno, che avevano compromesso in parte la leggibilità delle superfici dipinte e la stabilità degli strati pittorici.

L’intervento di restauro è stato impostato nel pieno rispetto delle caratteristiche tecniche ed estetiche delle opere, con un approccio calibrato caso per caso. Le operazioni hanno previsto una pulitura controllata delle superfici, il trattamento delle colonie biologiche, il consolidamento localizzato della pellicola pittorica e la gestione dei fenomeni legati alle resine del supporto ligneo, evitando qualsiasi alterazione dell’equilibrio originale tra materia e colore. Particolare attenzione è stata riservata alla funzionalità delle opere apribili, elemento centrale della poetica di Nakai, assicurando la conservazione sia strutturale sia concettuale dei manufatti.

Il lavoro si è svolto in parte presso i laboratori di Roma, dove è stata restaurata la maggioranza delle opere, e in parte a Dallas, dove il team di restauratori è intervenuto direttamente su due lavori della collezione. Questo aspetto testimonia la continuità e la profondità del rapporto professionale con l’artista, che ha portato la committenza a richiedere un intervento specialistico anche all’estero, riconoscendo l’esperienza maturata nel tempo su questa specifica produzione.

Il progetto nel suo complesso ha permesso di restituire stabilità, leggibilità e piena funzionalità alle opere, preservandone l’identità materica e concettuale e garantendo condizioni conservative adeguate per la loro futura fruizione ed esposizione, in un dialogo costante tra pratica del restauro e comprensione profonda della poetica dell’artista