Restauro conservativo dei prospetti della Stazione Ferroviaria di Campo Marzio
La Stazione Ferroviaria di Campo Marzio, costruita nel 1906 su progetto dell’architetto delle ferrovie austriache Robert Seeling, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura Liberty a Trieste. L’edificio si distingue per la ricchezza delle facciate decorate, le grandi superfici vetrate scandite da pensiline in ferro e l’uso di motivi floreali e ornamentali tipici dell’Art Nouveau, declinati con un linguaggio monumentale coerente con il ruolo rappresentativo della stazione.
Prima dell’intervento, le superfici esterne presentavano un diffuso stato di degrado, con estese perdite di intonaci e stucchi in malta, fenomeni di disgregazione materica e danni legati a infiltrazioni e alla corrosione dei perni metallici interni agli elementi decorativi. In diversi casi le condizioni conservative avevano reso necessaria la rimozione degli apparati ornamentali per evitarne il crollo.
Il restauro ha previsto un’attenta fase di messa in sicurezza e documentazione, seguita dallo smontaggio controllato degli elementi decorativi più compromessi, preventivamente velinati per evitare la perdita di frammenti. Le decorazioni sono state quindi trasferite in laboratorio, dove sono state consolidate, ricomposte e integrate nelle parti mancanti. Parallelamente sono stati realizzati calchi in gomma siliconica e stampi in Jesmonite, materiale composito resistente e durevole, utilizzato per la ricostruzione delle porzioni irrimediabilmente perdute.
L’intervento ha consentito il recupero della leggibilità architettonica e decorativa delle facciate, restituendo alla Stazione di Campo Marzio l’eleganza originaria e valorizzando uno dei più importanti esempi di Liberty triestino nel contesto urbano contemporaneo.

