Restauro degli apparati decorativi dell'ala ovest di Palazzo Rospigliosi
Il Castello Colonna di Zagarolo, nato come fortilizio medievale, si trasformò a partire dalla fine del Cinquecento in una prestigiosa residenza nobiliare, assumendo un ruolo centrale come sede del governo del ducato. Le successive committenze delle famiglie Colonna, Ludovisi e Rospigliosi contribuirono in modo determinante alla definizione dell’impianto architettonico e decorativo del palazzo, arricchendolo di cicli pittorici celebrativi e apparati ornamentali di grande valore, destinati soprattutto agli ambienti di rappresentanza dell’ala ovest.
Nel corso dei secoli, eventi sismici, cambi di destinazione d’uso e interventi non sempre rispettosi dell’originale hanno profondamente alterato la leggibilità delle superfici decorate. L’ intervento di restauro conservativo ha interessato diverse sale dell’ala ovest, con l’obiettivo di recuperare, consolidare e rendere nuovamente comprensibili le stratificazioni decorative ancora conservate.
Le operazioni hanno riguardato la rimozione degli strati di scialbo e delle sostanze sovrammesse che offuscavano le cromie originali, il fissaggio e il consolidamento della pellicola pittorica e degli intonaci, la stuccatura delle fessurazioni e delle lacune, nonché la reintegrazione pittorica eseguita con velature ad acquerello, sempre nel rispetto della riconoscibilità dell’intervento. Particolare attenzione è stata riservata alla ricomposizione delle diverse fasi decorative – Colonna, Ludovisi e Rospigliosi – che convivono negli stessi ambienti, restituendo una lettura storicamente consapevole e coerente.
Nella Galleria Grande, decorata nel 1726 con architetture dipinte a guazzo e soffitto a cassettoni, il restauro ha consentito di recuperare l’unità cromatica e la monumentalità dell’ambiente, restituendo leggibilità a uno degli spazi più rappresentativi del palazzo.
L’intervento ha così contribuito non solo alla conservazione materiale degli apparati decorativi, ma anche alla valorizzazione della complessa storia del Castello di Zagarolo, restituendo al pubblico ambienti che raccontano, attraverso le loro stratificazioni, l’evoluzione del gusto, del potere e della rappresentanza nobiliare tra Cinquecento e Settecento.


